If you aren’t yet sure of your place in the world, of what you believe in, of why you want to take certain images over others, and most important, of what you are compelled to take, then it may be more important to invest time in finding out who you are than to learn about how your camera works, or what kind of film to use or which competitions to enter. Because the depth (or lack thereof) of who you are as a human being is always embedded in your images

Getting to the Core, Thoughts on Authenticity | Lauren Henkin (via lawrenceoluyede)

E ricorda : se una cosa fa male, vuol dire che qualcosa dentro di te è stato represso. Quindi, invece di evitare il dolore, entraci dentro. Lascia che faccia terribilmente male. Lascia che faccia male completamente, così la ferita è totalmente esposta. Quando è del tutto esposta , la ferita comincia a guarire. Se eviti questi spazi un cui senti dolore, rimarranno dentro di te e ti ci imbatterai di continuo.

—Osho  (via weirdoresh)

(Source: malinconialeggera)

ricordami:

Svegliarsi prima dell’alba, Roma ancora addormentata, avere il fiatone e perdere quasi il treno, Italo e i suoi bagni, la neve e la nebbia dai finestrini, salutare Firenze, arrivare a Bologna e conoscere gente nuova, rincontrarne dell’altra, girare per mille vie e avere l’impressione di tornare sempre allo stesso punto, foglie per terra e foglie che cadono, librerie in ogni angolo, la tavolata lunghissima, le foto grandangolari che riescono a prenderci tutti, la pizza napoletana a Bologna, le luci, le chiacchiere fotografiche e architettoniche, fare poche foto e divertirsi tanto, riprendere il treno la sera e avere il magone perchè un esperienza del genere vorrei farla almeno una volta al mese, avere una data e un treno da prendere e stare insieme a persone di tutta l’Italia è una cosa che fa stare davvero davvero troppo bene.

Meeting bolognese 15 dicembre.

Convinzioni (speranze)

Io ne sono convinta, sono i buoni propositi che muovono il mondo. Quelli cattivi, prima o poi, marciscono.

RICORDI

Ho la mania di conservare tutto, tutto quello che rimanda a un ricordo, un momento, un pensiero, un gesto. Ho come paura che qualche ricordo possa sfuggire e non tornare mai più.

AMO

Amo quando sono pervasa da così tanti buoni propositi, e così tanta buona volontà. Peccato che domani sarà tutto finito.

Il vento

Il vento soffia forte sugli alberi e sulle nostre anime.


Credo di essermi innamorata.
http://www.faheykleingallery.com/photographers/michals/personal/michals_pp_frames.htm

Va tutto bene

(forse).

Concerto

Una serata di agosto, la brezza che ti scompiglia di capelli, le nuvole che si muovono a tempo di musica sull’atrio del palazzo, una cornice suggestiva, un’atmosfera magica. La perfezione.

Devo disintossicarmi, al più presto.

FROM A PILE OF STUFF: Tempo

mistoacrilico:

Voglio arrivi in fretta il giorno in cui la gente ci guarderà incredula ed esclamerà: “oddio, ma come avete fatto per tutto quel tempo?”, ed io sarò abbracciata a te e ti sorriderò e penserò che non lo so e non importa, perché ora potrò averti sempre.
Voglio arrivi in fretta il mattino in cui mi…

Il mio abito migliore.

Faccio una doccia, indosso il mio abito migliore e vado a camminare nella natura, a ritrovare me stessa.

Non sono mai stata quel genere di persona.

Il problema che non sono mai stata quel genere di persona che si lamenta e basta, senza agire, senza reagire. Ma ora non faccio che questo, lamentarmi, pensare a cosa fare, ma non farlo mai. E’ un periodo strano, dai cui non sembra esserci via di uscita poichè sono in conflitto con me stessa, il conflitto più estenuante che ci possa essere.

Ma, non sono mai stata quel genere di persona, e non voglio cambiare proprio ora.

Autoconfessione

Ogni volta che inizio a scrivere qualcosa, non la termino mai. Vengo presa da mille cose, mille pensieri ed entro in cortocircuito e non so più quello che volevo dire. Ma non mi sforzo ad andare avanti, mi fermo e non continuo. So che è questo è un mio grande limite, ma non lo affronto. Oggi però, leggendo alcune parole di persone che sanno esprimersi molto meglio di me, ho capito che c’è qualcosa che non va, che c’è qualcosa che non mi fa stare bene con me stessa. Queste parole mi hanno colpito davvero nel profondo, e se riuscirò a finire quello che ho iniziato è merito di queste parole.
Mi sono alzata da vicino questo computer e sono andata a guardarmi allo specchio, mi sono guardata per capire chi sono, dove sto andando, cosa sto facendo. Mi sono guardata per capire, ma probabilmente ho bisogno di ancora un altro po’ di tempo.Ho sempre avuto il terrore di invecchiare e di non riuscire a realizzare niente di quello che mi ero prefissata. Questa mia paura ora mi tormenta, perché nonostante la mia giovane età, penso che quello che scelgo di fare in questo momento della mia vita segnerà in modo profondo il mio futuro e quello che diventerò. Sì sì lo so che ho tutta la vita davanti e blablabla ma è una cosa più grande e più forte di me, è un pensiero che si annida negli angoli più remoti della mia testa e sembra impossibile da rimuovere. E un po’ come capita quando devo scrivere, mi arrendo e non lo combatto perché sostanzialmente ho paura. Ho la costante paura di essere inadatta, di dire qualcosa di sbagliato, che l’altro fraintenda, ho paura di una marea di cose.
Anche il mio rapporto con la fotografia, in questo periodo è strano. Avevo iniziato il 365project che ho abbandonato perché non avevo più tempo (una mia scusa probabilmente) ma da quando l’ho abbandonato mi sono distaccata molto dalla macchina fotografica e ho iniziato a chiedermi dove voglio che la fotografia mi porti, ho iniziato a far parlare la mia parte piena di angosce e paure, che sta parlando anche ora che scrivo.
Ma quelle famose parole che ho letto mi hanno scossa, mi hanno toccata dentro perché le sento anche mie, ma io non sarei mai riuscita ad esprimerle, perché alcune volte nascondo i miei pensieri anche a me stessa, e riemergono solo se sollecitati da qualcuno o qualcosa, ma molto spesso rimangono lì a dormire perché mi circondano persone demotivate, che rimpiangono qualcosa del passato che li avrebbe condotti altrove nel loro futuro, e io entro ancora più in paranoia standoli a sentire, e i pensieri buoni, pieni di vita rimangono lì assopiti ancora un po’. Ma non voglio sempre parlare attraverso parole altrui, voglio essere diversa, sentirmi viva come lo sono quando sto dietro al mirino, voglio che tutte le paure non prendano il sopravvento ( come hanno fatto per troppo tempo). Devo reagire, devo svegliarmi. Mi sto svegliando, spero non troppo lentamente, e sto iniziando a reagire. Respiro come non facevo da tempo. Libero i pensieri senza paure.
L’inizio di questa storia sembra molto triste, ma spero per me e per voi che si evolverà nel migliore dei modi.